
Un nuovo studio ha identificato gli specifici batteri intestinali che appaiono insolitamente aumentati o ridotti in presenza del morbo di Crohn. Per “smascherare” i microbi coinvolti nell’infiammazione,un team di ricercatori del Broad Institute of Mit and Harvard ha effettuato biopsie in diversi punti del tratto gastrointestinale su un campione di 1742 pazienti affetti dalla malattia ed individui sani. Dai risultati e’ emerso che l’equilibrio microbico nei pazienti con morbo di Crohn appare stravolto: i microbi benefici ridotti e i dannosi in crescita. L’indagine ha inoltre scoperto che l’uso di antibiotici, prescritti a volte per trattare i sintomi del morbo prima della diagnosi, puo’ essere controproducente nei bambini perche’ provoca la perdita dei microbi ‘buoni’, incrementando i patologici. Tra i diversi approcci adottati per la misurazione dei microbi intestinali, le biopsie effettuate sul tessuto rettale hanno fornito le migliori indicazioni della presenza della malattia.