
Un controverso trattamento contro infezioni gastrointestinali, il trapianto delle feci, praticato da 25 anni da un gastroenterologo australiano ma considerato pericoloso da altri specialisti, viene ora sottoposto a sperimentazioni cliniche sul trattamento di una serie di malattie ritenute incurabili, sotto la guida dei grandi ospedali St Vincents’ di Sydney e di Melbourne, in Australia. Mentre aumentano le conoscenze sul ruolo critico dei batteri intestinali nella salute umana, continua a provocare sia entusiasmo che critiche il trattamento detto Faecal Microbiota Transplantation (FMT), praticato dal Tom Borody per trattare condizioni come la malattia di Crohn e la colite, malattie autoimmunitarie e anche neurologiche. Nel trattamento estratti di feci umane sono iniettate nell’intestino o nel colon. Borody, direttore del Centre for Digestive Diseases di Sydney, ha detto alla radio nazionale Abc di operare in una nuova frontiera dellascienza, manipolando i batteri che vivono nelle interiora umane. “In termini di genetica vi sono 3,1 milioni di geni che vivono nel nostro colon. Le cellule batteriche sono molto piu’ numerose di tutte le altre cellule dell’organismo umano”, ha aggiunto. “Sappiamo che i nuovi batteri, quando sono infusi, producono molecole antimicrobiche attive che agiscono come una fabbrica di antibiotici ed eliminano agenti patogeni che non potremmo identificare”. La FMT e’ riconosciuta in Usa solo come trattamento di prima linea per combattere un’epidemia del batterio intestinale detto c.difficile, resistente agli antibiotici e spesso letale, ma Borody afferma di aver curato decine di casi ritenuti incurabili di colite e di malattia di Crohn.