
I bambini stranieri in Italia rischiano che eventuali disturbi del linguaggio dei quali soffrono vengano confusi con le difficolta’ di apprendimento della lingua. E’ l’allarme lanciato dai logopedisti che celebrano il 6 marzo la Giornata Europea dedicata al ‘multilinguismo’. ”Per tutte le lingue del mondo” e’ lo slogan di quest’anno con cui la Federazione dei Logopedisti Italiani lancia la consueta campagna organizzata in occasione della Giornata , sottolineando come il ‘multilinguismo’ sia una condizione legata principalmente al fenomeno dell’immigrazione e che vede maggiormente coinvolti bambini in eta’ scolare e prescolare. Un fenomeno massiccio: sono infatti oltre 800mila gli studenti stranieri in Italia, circa 300mila sono bambini tra i 6 ai 12 anni. Considerando una prevalenza media dei disturbi del linguaggio nei bambini del 7%, e’ facile ipotizzare che almeno 20mila avrebbero bisogno del logopedista. Ma spesso i disturbi del linguaggio vengono scambiati solamente per difficolta’ ad apprendere la nuova lingua e non viene dato il necessario peso al problema. In questi casi, invece, basta la presenza di un piccolo disturbo all’origine per creare enormi difficolta’ di gestione del linguaggio e conseguente isolamento sociale all’asilo e a scuola e quindi nella vita successiva. Si tratta di un fenomeno non solo italiano, ma europeo.