
Ha origine da una faglia che va da ovest di Gubbio a est di Citta’ di Castello lo sciame sismico che interessa l’alto Tevere umbro al confine con le Marche. Una crisi “con repliche sempre meno frequenti” ha spiegato all’ANSA padre Martino Siciliani, direttore dell’Osservatorio sismologico Bina di Perugia. “Quella interessata dalla faglia e’ una fascia di territorio di una ventina di chilometri, piuttosto frastagliata” ha detto il religioso. “Ci sono stati – ha aggiunto – circa 180 eventi nell’ultima settimana. L’entita’ delle ultime scosse non comunque e’ tale – ha concluso padre Martino – da sollecitare gli edifici“.