Il superfreddo, quello che corrisponde alle temperature vicine ai meno 273 gradi dello zero assoluto, puo’ far ‘impazzire’ i vortici, al punto che smettono di ruotare obbedendo alle leggi della fisica classica. In questo modo diventano la chiave che per la prima volta permette di capire il comportamento dei superconduttori, i materiali che a bassissime temperature trasmettono l’elettricita’ senza alcuna resistenza. La scoperta si deve alla ricerca condotta fra Europa e Stati Uniti e pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas. Allo studio, coordinato dall’universita’ americana del Maryland, ha partecipato l’italiano Enrico Fonda, dell’universita’ di Trieste. I ricercatori hanno osservato che i vortici piu’ noti, da quelli che si formano quando l’acqua scivola nello scarico di un lavandino ai tornado, sono completamente diversi quando la temperatura diventa ‘superfredda’ e al posto dell’acqua c’e’ l’elio liquido. Nel primo caso l’acqua ruota obbedendo alle leggi della fisica classica, nel secondo l’elio liquido si muove in modo bizzarro, con linee curve che si intrecciano e si ritraggono seguendo le leggi della fisica quantistica, formando bizzarri tornado dal cuore minuscolo, dalle dimensioni di 0,1 miliardesimi di metro, confrontabili a quelle di un atomo. Il fenomeno non e’ una curiosita’, ma la chiave per capire come cambia la turbolenza a temperature bassissime, come quelle alle quali funzionano i materiali superconduttori. Questi ultimi sono materiali che, a temperature bassissime, conducono l’elettricita’ senza alcuna resistenza e che sviluppano vortici quantistici come quelli osservati nell’elio liquido.
Scienza: ecco i “vortici anomali” del freddo, passo verso i superconduttori del futuro
