Un team di ricercatori del Sainsbury Laboratory di Norwich ha scoperto una strategia inedita che permette alle piante di percepire gli agenti patogeni e attivare le difese immunitarie. La ricerca, pubblicata sulla rivista Science, ha dimostrato che la fosforilazione su un aminoacido chiamato tirosina e’ l’interruttore che attiva i recettori immunitari delle piante. Il fenomeno e’ gia’ noto per giocare un ruolo essenziale nell’attivazione dei recettori dei mammiferi e la sua regolazione anomala e’ spesso collegata ad importanti malattie croniche. Lo studio mostra per la prima volta che queste modificazioni si verificano anche nei recettori immunitari vegetali. “Questa scoperta apre la strada al miglioramento delle resistenze alle malattie delle colture, dato che saremo in grado di studiare come ottimizzare le capacita’ di riconoscimento dei microbi delle piante“, hanno spiegato gli autori. Per deviare le risposte difensive delle piante, secondo quanto emerso dalla ricerca, i batteri patogeni utilizzano un enzima che rimuove la fosforilazione sulla tirosina dai recettori immunitari, bloccando i meccanismi di segnalazione e causando l’insorgenza delle malattie.
Scienza: scoperta strategia di difesa delle piante dagli agenti patogeni
