‘”La Città della Scienza rinascerà più bella di prima e nel giro di due, massimo tre anni”. È quanto assicura il suo fondatore, Vittorio Silvestrini, ad un anno dalla distruzione di una delle strutture didattiche più importanti d’Italia, la Città della Scienza di Bagnoli (Napoli). Era il 4 marzo 2013 quando un enorme rogo doloso la distruggeva interamente. Dodici inneschi venivano appiccati in diversi punti dell’ampio spazio didattico, mandando in fumo anni ed anni di lavoro e tante apparecchiature. Da allora però in molti si sono mossi per la sua ricostruzione, con sottoscrizioni ed appelli. Domani finalmente, ad un anno esatto dal rogo, verrà firmato l’Accordo di Programma che prevede anche la ricostruzione della città.La giornata di domani sarà segnata da numerosi eventi che celebreranno l’inizio della rinascita di questo importantissimo spazio dedicato alla cultura scientifica, che fino al 2013 veniva visitato da migliaia di studenti e persone di ogni età. A questo link le iniziative previste domani.
Intanto è ancora oscuro il motivo dell’atto doloso che ha portato alla distruzione della Città della Scienza. Le due piste rimaste sul tavolo sono quella interna e quella della criminalità organizzata.
