
“Proteggere il nostro ambiente e affrontare le sfide del cambiamento climatico è una missione cruciale per me come massimo diplomatico del Paese” ha scritto Kerry in una lettera inviata alle 275 ambasciate statunitensi e a tutti i dipendenti del dipartimento di Stato. “E’ una missione cruciale anche per tutti voi” ha aggiunto. Kerry ha chiesto a “tutti i capi delle missioni di rendere il cambiamento climatico una priorità per tutto il personale e promuovere un’azione concertata nelle sedi e nei Paesi dove vivono per affrontare il problema“. L’appello è arrivato prima dei colloqui a Parigi del prossimo anno, guidati dalle Nazioni Unite, fondamentali per trovare un accordo in seno alla comunità internazionale sui limiti alle emissioni di CO2. I nuovi livelli dovrebbero essere applicati a tutti i Paesi, non solo al mondo sviluppato, ed entrare in vigore nel 2020. Il nuovo accordo dovrebbe sostituire quello di Kyoto, che scadrà il prossimo anno. Gli Stati Uniti, il Paese che inquina di più con la Cina, non ha ratificato il Trattato di Kyoto perché, secondo Washington, anche i Paesi in via di sviluppo avrebbero dovuto essere obbligati a tagliare le emissioni. “Stiamo parlando del futuro della nostra Terra e dell’umanità” ha scritto.
USA, il Segretario di Stato Kerry: la lotta contro il cambiamento climatico deve avere la priorità
