L’estrema variabilità delle condizioni meteorologiche in atto sull’intero Paese, che alternano nevicate, localmente anche forti, con piogge, sole e vento forte, diminuzioni e rialzi termici significativ i (specie nelle ore centrali della giornata, e anche di notte in caso di copertura nuvolosa), determina continue ed importanti variazioni della stabilità del manto nevoso. Questa situazione, associata agli spessori notevoli ancora presenti, in modo particolare sull’arco alpino, fa aumentare localmente il livello di pericolo valanghe fino a forte (grado 4), specie nelle ore centrali e più calde della giornata. È pertanto necessario fare attenzione prima di uscire, consultare almeno il giorno prima i bollettini e, se il grado previsto è marcato (grado 3) in aumento o forte (grado 4), rinunciare alle uscite. Per i gradi inferiori (da uno a tre) è richiesta COMUNQUE una elevata capacità di valutazione del pericolo valanghe su ogni singolo pendio impegnato ed una scelta oculata dell’itinerario da seguire e quello da evitare con una continua ed attenta osservazione di quanto presente sul posto durante l’uscita. Neve fresca, effetti del vento, neve ventata, superficie e rugosità del manto nevoso, accumuli, cornici, cambi di pendenza, rialzi termici, pendenze critiche, fessurazioni, rumori di fondo, attività valanghiva spontanea e portanza delle croste. Un pendio sicuro al mattino presto può non esserlo nelle ore successive. Per conoscere i dettagli per ogni settore montano consultare il sito www.meteomont.org, a livello locale acquisire informazioni da personale esperto e qualificato con conoscenza profonda dell’itinerario programmato. Si ricorda che il bollettino emette un grado di pericolo su scala regionale, pertanto per programmar e le uscite in ambiente innevato AL DI FUORI DELLE PISTE BATTUTE è necessaria una valutazione locale (singolo pendio) da parte di personale capace, esperto e con profonda conoscenza degli itinerari.
