
Il governo cileno ha sospeso l’allerta lanciata domenica pomeriggio nella zona nord del Paese a causa di un terremoto di magnitudo 6.7 Richter che ha scosso la regione di Tarapacà, escludendo la possibilità di uno tsunami, timore per il quale erano state evacuate circa 100.000 persone. Il terremoto è avvenuto alle 18:16 ora locale (le 22.16 in Italia) ed è stato seguito da circa 11 scosse minori, delle quali solo una è stata percepita dalla popolazione locale. Il direttore dell’Ufficio Nazionale per le Emergenze, Ricardo Toro, ha informato successivamente che “non è stato rilevato nessun incidente di rilievo e i servizi di base funzionano in modo del tutto normale“, mentre il sottosegretario agli Interni del Cile, Mahmud Aleuy, ha sottolineato che “l‘atteggiamento dei cittadini durante l’allerta è stato esemplare“.