
“E’ diventato quasi impossibile contestare i grandi progetti avallati dalle autorità. Le persone sono minacciate e intimidite”, ha denunciato Gazaryan, citato oggi dal Guardian.
L’attivista è stato infatti condannato a tre anni di carcere con la condizionale per aver organizzato una protesta contro la confisca, giudicata illegale, di un terreno forestale per la costruzione di una abitazione di lusso a Sochi. Quindi è stato accusato di danni a un sito in costruzione: “I miei legali mi hanno avvertito che, essendo in libertà condizionata, sarei stato automaticamente mandato in prigione. Non ho voluto perdere tre anni della mia vita in carcere”, ha aggiunto l’attivista, spiegando così la sua fuga dalla Russia. Infatti un suo collega dell’organizzazione Environmental Watch on North Caucasus (Ewnc) è stato condannato a tre anni di colonia penale, lo scorso febbraio, e il gruppo Ewnc è stato chiuso.
“Bisogna stare attenti in Russia. Non si possono denunciare progetti ufficiali. La situazione è molto difficile. Ogni forma di critica viene soppressa. Non ci può essere opposizione allo Stato. Sui media appaiono solo pochi articoli”, ha concluso lo zoologo.
Ambiente, attivista: in Russia è impossibile denunciare i rischi per l’ambiente
