
La viscosa, talvolta chiamata anche “seta artificiale” si ottiene attraverso la trasformazione chimica della cellulosa contenuta soprattutto nella polpa del legno tenero. Secondo Canopy, l’anno scorso circa 70 milioni di alberi sono stati abbattuti per la produzione tessile, “un numero che dovrebbe raddoppiare nel corso dei prossimi 20 anni”.
Dalle indagini di Canopy, la cui sede è a Vancouver, è emerso che “le foreste minacciate vengono regolarmente utilizzate per l’abbigliamento“. La viscosa e i suoi equivalenti “sono sempre più fabbricati con le foreste più minacciate del pianeta, come le foreste tropicali dell’Indonesia o le foreste boreali del Grande Nord”, denuncia Canopy nella nota.
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