
L’isola di Nijima, mille chilometri a est di Tokyo nell’Oceano Pacifico, formatasi lo scorso novembre per l’eruzione di un vulcano sottomarino, si e’ unita alla “vicina” Nishino-shima, che ha sempre la stessa origine ma e’ piu’ vecchia di 40 anni e distava circa 500 metri. Lo ha annunciato la Nasa, che ha fotografato il processo dal suo Landsat 8. L’isola risultante ha un diametro superiore ai mille metri e ha due coni di lava alti 60 metri in corrispondenza dei punti dell’eruzione, che si stanno alzando progressivamente visto che il processo e’ ancora in corso e che sono tre volte piu’ alti rispetto allo scorso dicembre. Il flusso di lava, riportano gli esperti, e’ piu’ attivo nella parte sud dell’isola. “Questo e’ un ottimo esempio – spiega il vulcanologo Erik Klemetti – di come le isole vulcaniche come questa possano crescere tra centinaia di migliaia di eruzioni“.