
Il suo capitano non è altro che Peter Wilcox, uno degli “Arctic 30”, i militanti di Greenpeace arrestati dalle autorità moscovite a settembre mentre tentavano di scalare la piattaforma petrolifera di Gazprom, da cui proviene il petrolio imbarcato sulla Mikhail Ulyanov. L’azione era volta a denunciare i rischi delle trivellazioni petrolifere nell’Artico, zona dai fragili ecosistemi.
Incarcerati con l’accusa di pirateria, gli “Artic 30” sono stati liberati su cauzione a novembre e poi graziati a dicembre ma la loro nave, l’Arctic Sunrise, è ancora nelle mani delle autorità russe.
Artide: Greenpeace all’assalto contro le petroliere russe
