
“Il rapporto degli scienziati dell’Onu sul cambiamento climatico (Ipcc) ci dice che siamo ormai in ‘zona Cesarini’ e che dobbiamo agire qui ed ora se non vogliamo danni irreversibili”. Cosi’ il deputato Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente interviene dopo la diffusione da parte dell’Onu dei nuovi dati sull’effetto serra. “Il surriscaldamento globale in atto deve essere tagliato con politiche attive e l’Italia deve porsi alla testa del gruppo piu’ innovativo insieme con la Germania e darsi l’obiettivo di arrivare a un mondo a zero impronta carbonio nel 2050”, prosegue Borghi. E’ la condizione “che ci puo’ assicurare di evitare un disastro ambientale – che in un paese geologicamente fragile come l’Italia stiamo gia’ sperimentando nei suoi primi effetti – e di costruire una nuova economia e nuovi posti di lavoro all’insegna dello sviluppo sostenibile”, conclude il democratico.