Le nazioni unite celebrano ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, la giornata della Terra. L’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili sono soltanto alcuni dei temi trattati ogni 22 Aprile. Per l’occasione, Google ha sostituito per un giorno il suo logo nella pagina del motore di ricerca con un “doodle” animato: i doodle disegnati sono sei, che si alternano cliccandoci sopra, e ognuno raffigura un animale non molto conosciuto con particolari peculiarità zoologiche. I Trochilidae, noti comunemente come colibrì, sono considerati gli uccelli più piccoli al mondo.
La maggior parte delle specie ha un peso tra 2.5 e 6.5 g e una lunghezza tra 6 e 12 cm. L’abilità di poter rimanere quasi immobili a mezz’aria e quella di volare in moto retrogrado è garantita dal rapidissimo battito alare (dai 12 agli 80 battiti al secondo, a seconda della specie), e che gli consente di potersi cibare del nettare dei fiori. Il loro piumaggio ha colori brillanti che vanno dal bruno al verde, dal rosso al nero e possono raggiungere i 45 Km/h in moto retrogrado e i 96 Km/h in picchiata. I colibrì sono principalmente nettarivori, costituendo il nettare il 90% del loro regime alimentare ma anche insettivori. Sono uccelli solitari che difendono il loro territorio con estrema aggressività. Compiono frequenti acrobazie aeree al fine di esibire il loro controllo sul territorio, che difendono principalmente dai membri della loro stessa specie. La femmina costruisce da sola il nido, mentre il maschio, dopo l’accoppiamento, esegue voli acrobatici per attirare altre femmine. La distribuzione dei colibrì è limitata al Nord e Sud America, dall’Alaska a nord alla Terra del Fuoco a sud, comprendendo l’arcipelago caraibico. Gran parte delle specie conosciute è concentrata nella fascia tropicale e subtropicale, in particolare nella foresta amazzonica sudamericana, in presenza di climi umidi e ricchi di vegetazione; tuttavia sono note diverse specie adattate a climi temperati, come i colibrì del genere Oreotrochilus, dei quali sono noti avvistamenti nell’altipiano andino, a oltre 5700 metri di altitudine. Altri luoghi di distribuzione sono il Messico meridionale e le isole del golfo, gli Stati Uniti e il Canada.
