Pur essendo bassissimo il rischio di estensione dei focolai di febbre emorragica da virus Ebola in Italia, il Fvg “dispone di tutte le informazioni necessarie e aggiornate e di un’organizzazione gia’ sperimentata, in grado di far fronte a eventuali situazioni di rischio”. Lo comunica una nota della Regione. Il ministero della Salute aggiorna le Regioni quasi giornalmente, segnalando situazioni di allerta e disponendo in caso misure cautelative e restrizioni. Ad oggi, non e’ stata raccomandata l’adozione di alcuna misura precauzionale. L’Oms non ha nemmeno consigliato restrizioni a viaggi o a rotte commerciali per Guinea, Liberia, Mali e le aree dove sono segnalati focolai del virus. In Friuli Venezia Giulia e’ attiva una task force multidisciplinare composta da infettivologo, referente del laboratorio di virologia, del dipartimento di prevenzione e delle direzioni sanitarie ospedaliere, dei pronti soccorsi/aree di emergenza, pediatri e dall’organo istituzionale deputato alla comunicazione, coordinato dalla Direzione Salute, che e’ in grado di dare in tempo reale risposte sulle modalita’ assistenziali, organizzative e sulle misure di profilassi. Le strutture individuate per ricoveri di casi ad alta contagiosita’ sono le unita’ di infettivologia degli ospedali di Trieste e Udine.
