A rendere improvvisamente interessante questo piccolo corpo ghiacciato erano stati i getti, nei quali la sonda Cassini aveva visto nel 2005 anche tracce di materiale organico. Adesso la scoperta di un oceano di acqua liquida con un possibile letto roccioso riaccende le speranze. Se per molti ricercatori i pianeti con acqua liquida potrebbero essere piu’ comuni del previsto, c’e’ chi comincia a pensare che anche la vita potrebbe essere meno rara di quanto si possa immaginare. Per esempio e’ del 2013 la scoperta, del telescopio spaziale Hubble, di pennacchi di vapore acqueo alti fino a 200 chilometri su Europa, una delle piu’ grandi fra le 67 lune di Giove. Anche in questo caso si e’ cominciato a pensare che forse la vita potrebbe nascondersi negli oceani di acqua liquida chiusi sotto la spessa calotta di ghiaccio che riveste Europa. Marte, poi, non ha quasi mai smesso di far parlare di se’ ed e’ del febbraio scorso la scoperta, su meteorite marziano caduto in Antartide 50.000 anni fa, di solchi e minuscole sfere che suggeriscono la possibilita’ che forme di vita elementari possano essere esistite su Marte centinaia di milioni di anni fa. Nel 2005 la spettacolare discesa della sonda Hyugens sulla piu’ grande luna di Saturno, Titano, ha inviato a Terra dati e immagini di un’abbondante pioggia di molecole organiche. Molecole di carbonio e acqua, ingredienti chiave della vita, sono state trovate nel 2001 nella polvere e nei gas che circondano lontane stelle, rafforzando l’idea che i mattoni della vita pervadano l’universo e che di conseguenza la vita potrebbe formarsi ovunque nel cosmo. La prima molecola organica che si e’ potuta ”toccare con mano” e’ stata la glicina, il piu’ comune degli amminoacidi scoperto nei granelli della cometa Wild 2, portati a Terra nel 2006 dalla missione americana Stardust. Molecole alla base della vita sono state scoperte nel 2011 anche in un meteorite caduto nel 2000 nel lago canadese Tagish. Ma la piu’ grossa battuta di caccia ai segreti delle comete e’ gia’ cominciata con il ‘risveglio’ di Rosetta, la sonda dell’Agenzia spaziale europea (Esa) che in novembre dovra’ imbrigliare la cometa Churyumov-Gerasimenko in modo da far scendere sulla sua superficie un veicolo destinato a raccogliere frammenti del suo nucleo.