
E’ rallentata ma e’ diventata piu’ sensibile alle piogge la frana del Monte di La Saxe. Cosi’ nei prossimi giorni potrebbe rientrare il pericolo di “probabile crollo imminente” e gli 80 abitanti di La Palud evacuati dallo scorso 8 aprile potrebbero tornare definitivamente nelle proprie case con un preciso sistema di allertamento a partire da lunedi’ prossimo. “Visto l’attuale andamento si va verso l’uscita dall’emergenza”, spiega Fabrizia Derriard, sindaco di Courmayeur.”Nel frattempo – aggiunge – valuteremo dei temporanei rientri diurni”. Considerate le previsioni meteorologiche, il fine settimana sara’ cruciale per osservare le reazioni del versante franoso alle piogge. Dopo aver toccato punte di 40 centimetri all’ora, la frana si muove attualmente a un centimetro orario. Il sistema di protezione civile e’ allo studio: dopo l’eventuale rientro definitivo, “l’evacuazione potrebbe scattare in concomitanza tra nuovi movimenti della frana e possibili piogge”, valuta Derriard. Una situazione che si protrarra’ ancora per qualche mese, sino alla realizzazione delle opere di protezione, tra le quali un vallo lungo 750 metri e alto fino a 11, la cui costruzione e’ iniziata lo scorso 22 aprile con la visita del capo della protezione civile Franco Gabrielli. Fino ad allora la frana, monitorata sin dal 2009, potrebbe avere conseguenze anche sull’accesso al traforo del Monte Bianco, che nelle scorse settimane, in occasione di alcuni crolli, e’ stato chiuso temporaneamente in via preventiva per tre volte.