Great San Francisco Earthquake, 108 anni fa uno degli eventi sismici più importanti per la comprensione dei terremoti

Si verificò esattamente 108 anni fa, il 18 aprile del 1906, uno dei più grandi terremoti del XX secolo, chiamato ancora oggi in America “the Great San Francisco Earthquake”.

Il sisma ebbe magnitudo compresa fra 7.7 ed 8.3 e causò la morte di almeno tremila persone (una cifra inizialmente sottostimata perché le vittime di Chinatown non vennero contate). Ben più della metà della città americana venne distrutta, in particolar modo dagli incendi che si verificarono successivamente alla scossa principale.

A parte l’enormità del disastro, il sisma di San Francisco viene ricordato anche per un altro motivo: il suo studio diede un importante impulso allo studio dei terremoti, a quel settore della geologia e della fisica terrestre, la sismologia, che proprio in quegli anni vedeva i suoi albori. Fu dallo studio dei dati precedenti e successivi al sisma del 18 aprile 1906 che il geofisico statunitense Harry Fielding Reid formulò la teoria del rimbalzo elastico, o della reazione elastica (elastic-rebound).

In sostanza questa teoria, ormai accettata come inconfutabile, afferma che alla base degli eventi sismici, di grande o piccola magnitudo, vi è un’improvviso rilascio di tensioni accumulatesi in un lasso di tempo che può essere di anni, decenni, secoli.