
DOVE GUARDARE – Generalmente i meteoroidi di questo sciame in arrivo nella nostra atmosfera sono paragonabili come luminosità alle stelle del Grande Carro (La costellazione dell’Orsa Maggiore), ma alcune possono essere più intense, anche più brillanti di Venere. Queste palle di fuoco, sempre rare in relazione al numero di meteoroidi, potrebbero rendersi visibile per qualche secondo nel cielo e lasciarsi alle spalle una scia di detriti fumanti che rimangono un pò nel cielo. Gli sciami meteorici vengono generati quando la Terra solca i flussi di detriti versati dalle comete nel loro percorso intorno al Sole. Questi corpi ghiacciati bruciano per attrito con l’atmosfera terrestre, lasciando le luminose scie nel cielo che commemorano il loro passaggio. Le Liridi prendono il nome dalla costellazione della Lira, facilmente riconoscibile dall’emisfero boreale, famosa per ospitare la stella Vega e la nebulosa planetaria M57, perché sembrano provenire da questa zona di cielo (il radiante). I funzionari della NASA stimano un tasso massimo di 15 meteore all’ora, ma il numero potrebbe essere superiore o inferiore a seconda del luogo osservativo e di una normale percentuale di errore in fase di previsione. Questo sciame è infatti abbastanza imprevedibile, con tassi massimi che variano tra 10 e 100 esemplari ogni ora nel corso degli anni. Ogni particella, grande generalmente quanto un granello di sabbia, genera una scia luminosa nel cielo per attrito con la nostra atmosfera.
UNO SCIAME STORICO – È il primo sciame di cui si hanno osservazioni storiche, osservate per la prima volta dai Cinesi alcuni secoli avanti Cristo. In passato, nel 1982, si sono contate anche 90 meteore ogni 60 minuti. Ma un numero ancora più elevato è stato documentato nel 1803 da un giornalista a Richmond, in Virginia, che scrisse: “Questo fenomeno è stato osservato nella mattinata di Mercoledì scorso a Richmond e dintorni, in un modo che ha allarmato molti, e che ne ha stupiti tanti altri. Dll’1 alle 3 del mattino, quelle meteore sembravano cadere da ogni punto del cielo, in una quantità tale da assomigliare ad una pioggia di razzi dal cielo…”.
