Oltre alle piogge, i rovesci e i temporali, nei prossimi giorni, l’ondata di maltempo che sta per colpire le nostre regioni centrali e meridionali, sarà accompagnata pure da sostenuti, a tratti intensi, venti occidentali, che potranno lambire la soglia d’attenzione nei mari che circondano la Sardegna e la Sicilia, con raffiche capaci di superare la soglia dei 60 km/h. Nella giornata di domani il flusso perturbato principale tenderà a scivolare ulteriormente di latitudine sulla Scandinavia, contribuendo a far traslare verso latitudini più meridionali l’estesa area anticiclonica che da giorni domina fra la Scandinavia e il mar Baltico. Questo arretramento, verso latitudini più meridionali, dell’ampia circolazione anticiclonica da giorni insistente sopra la penisola Scandinava tenderà a comprimere la vasta circolazione depressionaria, ormai totalmente occlusa, in azione nel tratto di oceano poco a sud dell’Irlanda. Questa circolazione depressionaria, ormai totalmente occlusa, venendo schiacciata dalla scivolamento di latitudine del robusto promontorio anticiclonico, da giorni preesistente sulla Scandinavia e i paesi che si affacciano sul Baltico, tenderà a subire uno “Stretching” molto profondo, in direzione della Francia e del bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo.
Tale “Stretching” della circolazione depressionaria atlantica, attestata poco a sud dell’Irlanda, con un minimo barico al suolo collocato a ridosso della Cornovaglia, nel corso della giornata di domani evolverà, molto rapidamente, in un giovane “CUT-OFF” pronto ad isolarsi a ridosso del mar Ligure. L’isolamento di questo “CUT-OFF”, in lento spostamento verso l’alto Tirreno nel corso della giornata, con relativo minimo barico al suolo, produrrà una intensificazione del “gradiente barico orizzontale” fra il bacino centrale del Mediterraneo e il Mediterraneo occidentale, raggiunto dalle propaggini più orientali dell’anticiclone oceanico, che dal vicino Atlantico estenderà i propri elementi in direzione della Spagna. L’interazione fra le differenti figure bariche, quella anticiclonica che preme sulla Spagna e quella ciclonica in azione sull’Italia, già dalla tarda mattinata di domani, attiverà una sostenuta ventilazione da O-NO che dal golfo del Leone si estenderà molto velocemente al mar di Corsica e mar di Sardegna, interessando le omonime isole dal pomeriggio successivo, con l’avvento di venti molto sostenuti da Ovest e O-NO. L’intensa ventilazione occidentale si “incanalerà” per bene dentro le Bocche di Bonifacio, dove si alzeranno venti a tratti forti da Ovest, che si apriranno a ventaglio in direzione del Tirreno centrale, con raffiche capaci di superare anche i 65 km/h.
Dalla tarda serata e nottata successiva i venti occidentali, che investiranno la Sardegna, dopo essersi buttati con sostenute raffiche di caduta lungo le coste orientali dell’isola, si propagheranno sul medio-basso Tirreno, attraverso una componente da Ovest e O-NO, che nella prima mattinata di lunedì colpirà le coste della bassa Campania, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale, con raffiche che potranno toccare la soglia dei 50-60 km/h nei punti maggiormente esposti, in particolare nel tratto fra Ponza e le Eolie. Solo dal pomeriggio di lunedì i sostenuti venti da Ovest e O-NO, dopo aver superato l’entroterra calabrese e siciliano, si riverseranno sullo Ionio, con raffiche localmente intense lungo le principali vallate della Calabria ionica e sulle coste della Sicilia orientale, dal messinese al ragusano (escluso il tratto fra Fiumefreddo e Acireale che gode della protezione dell’Etna, che con la sua mole scherma il flusso occidentale fino ai 3000 metri di altezza). L’arrivo improvviso di questa ventilazione occidentale produrrà anche un significativo incremento del moto ondoso sui mari che circondano le Isole maggiori.
Già dal pomeriggio di domani il moto ondoso andrà rapidamente ad aumentare fra mar di Corsica e mar di Sardegna, che entro la serata diverranno molto mossi, fino a localmente agitati, con lo sviluppo di onde di “mare vivo” alte anche più di 2.5 metri. Nel corso della prima mattinata di lunedì il moto ondoso subirà un significativo aumento su tutto il medio-basso Tirreno, che si presenterà molto mosso, fino a localmente agitato a largo, con onde di “mare vivo” di oltre i 2.0-2.5 metri di altezza. Gran parte di queste onde, sollevate dai sostenuti venti occidentali, nel corso della giornata di lunedì andranno a rompersi lungo le coste della Campania, Basilicata e Calabria tirrenica, dove si verranno ad originare delle risacche piuttosto consistenti. Onde rifratte, da O-NO, raggiungeranno pure le coste della Sicilia tirrenica, mentre deboli mareggiate si potranno attivare pure sui litorali della Sardegna occidentale, col sopraggiungere di onde di oltre i 2.5-3.0 metri. Il moto ondoso, assieme alla ventilazione, andrà a scadere gradualmente a partire dal tardo pomeriggio di lunedì 28 Aprile, con il progressivo allentamento del “gradiente barico orizzontale” fra Spagna e Italia.
