Dopo giorni di clima insolitamente mite e soleggiato il maltempo inizia ad incombere sul bel paese. Subito dopo un temporaneo rallentamento il flusso zonale sull’Atlantico settentrionale riprende nuovamente vigore, a seguito dell’approfondimento di una giovane depressione (extratropicale) poco a sud delle coste meridionali della Groenlandia. A causa di questo approfondimento della vasta circolazione depressionaria, in azione a sud della Groenlandia, il ramo principale del “getto polare” che esce dall’area canadese tenderà ad assumere una marcata componente occidentale che accelererà lo spostamento verso est dell’ampia saccatura oceanica, attestata fra l’Atlantico francese, il Portogallo e la Spagna. Questa saccatura oceanica, responsabile del peggioramento e delle piogge che in queste ore stanno interessando la Spagna ed il nord del Marocco, nel corso della giornata odierna avanzerà verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, con il suo ramo ascendente, dove si celano le miti e umide correnti dai quadranti meridionali, che dall’entroterra algerino tendono a spingere masse d’aria molto tiepide, di tipo sub-tropicale continentale, in direzione del bacino centrale del Mediterraneo e dell’Italia. Nel frattempo l’avanzata da ovest dell’asse di saccatura sarà fortemente rallentato dalla presenza di un solido promontorio anticiclonico dinamico, che presenta i propri massimi barici al suolo in corrispondenza del mar del Nord.
Questa struttura anticiclonica, disposta con la sua coperta tra il mar del Nord e l’Europa centro-orientale, agirà da freno allo spostamento verso levante dell’ondulazione ciclonica oceanica, la quale impattando sul bordo più occidentale di questo anticiclone tenderà ad entrare in fase di “Stretching”. Questo processo anticiperà l’evoluzione della saccatura in un “CUT-OFF” sul bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo, che entro il tardo pomeriggio odierno si andrà a collocare fra il mar delle Baleari e il golfo del Leone, convogliando il mite e umido flusso pre-frontale, attivo lungo il ramo ascendente della saccatura atlantica, sopra i mari che circondano l’Italia, dove si assisterà ad una rapida intensificazione dei venti di ostro e scirocco fra Tirreno, Canale di Sardegna, Canale di Sicilia, e dalla sera pure sullo Ionio e lungo tutto il bacino Adriatico. Il flusso sciroccale tenderà a divenire molto sostenuto dalla prossima notte, specie fra le coste della Sicilia tirrenica, l’imboccatura nord dello Stretto di Messina e la Calabria meridionale, dove si attiverà una ventilazione significativa da S-SE che perderà forza solo dalla mattinata di domani, quando il flusso sciroccale rimarrà attivo fra Ionio, Canale d’Otranto e basso Adriatico, con punte di oltre i 50-55 km/h sul Salento. Al contempo l’isolamento di questo “CUT-OFF” in quota, fra il golfo del Leone e le Baleari, sarà in grado di imprimerà uno “shift” significativo verso est dell’asse del promontorio anticiclonico presente fra mar del Nord ed Europa centro-orientale.
