La stagione dei tifoni parte in anticipo sulle Filippine: l’isola di Mindanao è nel mirino di una tempesta, diventerà un pericoloso tifone?

Siamo solo ad Aprile, eppure sul Pacifico occidentale la stagione dei tifoni e delle tempeste tropicali pare che sia già partita in netto anticipo sui tempi. Proprio nelle ultime 24 ore, nel tratto di oceano a nord di Papua Nuova Guinea, a ridosso degli atolli corallini dello stato federale insulare della Micronesia, un’area di profonda convenzione sta degenerando, favorendo lo sviluppo di una giovane depressione tropicale, con una modesta circolazione ciclonica dei venti nei bassi strati che tende a chiudersi a riccio attorno ad un minimo barico centrale in fase di isolamento nel tratto di mare poco a sud delle isole Caroline. Proprio in queste ore la giovanissima depressione tropicale sta cominciando ad assumere sempre un maggiore sviluppo, approfondendosi ulteriormente a seguito di un sensibile inasprimento dell’attività temporalesca attorno la circolazione di bassa pressione che inizia ad aspirare aria calda e molto umida dalle caldissime acque superficiali del Pacifico occidentale.

In particolare dal tratto di oceano a nord di Papua Nuova Guinea, dove è presente una vasta distesa di acque molto calde, prossime ai +29.5°C +30°C, che si estendono a grandi profondità. La giovane depressione tropicale cosi sta attivando una moderata, a tratti tesa, ventilazione dai quadranti occidentali che lambisce le coste settentrionali di Papua Nuova Guinea fino al mar di Bismark e alle isole limitrofe. Tra oggi e domani la tropical depression si muoverà verso ovest, scorrendo su acque superficiali molto calde, a nord di Papua, che determineranno una forte intensificazione dell’attività convettiva, con la formazione di imponenti “Clusters temporaleschi” pronti ad avvitarsi attorno un minimo barico centrale, pronto a scendere sotto i 1000-998 hpa. Questi imponenti “Clusters temporaleschi”, a seguito del progressivo invorticamento della struttura, tenderanno ad assumere una forma sempre più spiraliforme, maggiormente tipica per le tempeste tropicali di moderata o forte intensità. L’approfondimento del minimo barico centrale inspessirà il “gradiente barico orizzontale”, rafforzando notevolmente la ventilazione nei bassi strati che raggiungerà lo status di tropical storm, con punte ad oltre gli 80-90 km/h.

Purtroppo nei prossimi giorni, la futura tropical storm, spostandosi verso ovest-nord-ovest, rischia di “incanalarsi” verso un tipo di traiettoria molto pericolosa, pronta a spingerla sopra acque superficiali molto calde, capaci di avviare in modo molto rapido il processo di “autoalimentazione” che potranno trasformare la tempesta tropicale in un insidioso tifone di 1^ o 2^ categoria della scala Saffir-Simpson, entro la giornata di lunedì. Stando alle proiezioni prefigurate dai principali modelli matematici, la nuova tempesta tropicale, in formazione nel tratto di oceano a nord di Papua Nuova Guinea, nel pomeriggio di martedì 8 Aprile, mantenendo tale traiettoria, rischia di puntare dritta verso l’isola di Mindanao, effettuando un “landfall” diretto, molto probabilmente allo status di tifone di 1^ categoria Saffir-Simpson. Se impatterà su Mindanao come tifone di 1^ categoria la tempesta potrebbe risultare una minaccia seria, capace di scaricare precipitazioni di carattere torrenziale lungo le coste orientali dell’isola che potranno poi innescare “flash floods” molto pericolosi. Se tale ipotesi previsionale verrà confermata nei prossimi giorni è chiaro che le Filippine, ed in questo caso l’isola di Mindanao, dovranno prepararsi all’impatto del primo tifone del 2014, sfornato dalle caldissime acque superficiali del Pacifico occidentale.

Ma prima di spingersi in direzione del mar delle Filippine la tempesta tropicale, entro il pomeriggio di domani, la tropical storm dovrebbe investire l’atollo di Palau (detto anche Belau), piccolo e giovanissimo stato insulare che ha ottenuto l’indipendenza dagli Stati Uniti solo nel 1994. Il suo passaggio ravvicinato, nel corso della giornata di domani, dovrebbe apportare sul piccolo stato insulare forti rovesci di pioggia e probabili temporali, che verranno accompagnati dal notevole rinforzo della ventilazione da NE e N-NE, che dalla serata ruoterà in modo anche brusco da Est e E-SE, con raffiche che potranno raggiungere la soglia dei 60-70 km/h. L’atollo di Palau non dovrebbe sperimentare venti d’intensità di tifone, ma a causa dell’intensa ventilazione dai quadranti nord-orientale e orientale, le coste orientali saranno esposte a mareggiate, per l’arrivo di onde di “mare vivo”, alte anche più di 3-4 metri, che andranno a rompersi rumorosamente lungo il rift che circonda l’atollo. Solo da lunedì, quando la tempesta si allontanerà verso il mar delle Filippine, su Palau tornerà nuovamente il bel tempo, mentre i venti che soffieranno sul grande atollo si disporranno principalmente da SE e S-SE.