
Durante il Medioevo era consuetudine ricamare fiorellini di timo sui vestiti dei cavalieri e cucire piccoli rametti di fimo per infondere coraggio durante le battaglie. Le proprietà medicinali eculinarie di questa pianta erano talmente note, che Carlo Magno ordinò che il timo fosse coltivato in tutti i giardini erboristici e negli orti dei monasteri. Santa Ildegarda, una famosa erborista dell’antichità, utilizzava il timo contro lebbra e pidocchi; mentre più tardi il Mattioli, illustre botanico, affermò che la pianta combatteva asma, dolori reumatici, infezioni dell’apparato genitale e urinario, infiammazioni della vescica e batteri a livello gastrointestinale. Nel Rinascimento, invece, il timo cotto nel vino veniva utilizzato per gli asmatici, per curare le infezioni alla vescica, eliminare la tenia e guarire dagli avvelenamenti. Non dobbiamo dimenticare che il timo, assieme a lavanda, rosmarino e salvia, era uno dei preziosi ingredienti dell’”aceto dei quattro ladroni”, rimedio infallibile contro tutti i mali, soprattutto durante le pestilenze. Un’antica leggenda narra che, durante la pestilenza che colpì Tolosa nel 1630, quattro ladri, incuranti del rischio di restar contagiati, entravano nelle case degli appestati per derubarli di tutte le loro ricchezze. Catturati e condannati all’impiccagione, prima di essere giustiziati, svelarono al giudice qual era il segreto della loro incolumità dalla peste, in cambio della grazia da lui promessa. I ladri risposero che si bagnavano i polsi e le tempie, per due volte al giorno, con una miscela a base di erbe aromatiche, tra cui proprio il timo; che da allora prese il nome di aceto dei quattro ladroni.
Il timo non è solo ottimo per insaporire arrosti e stufati di manzo, montone e selvaggina, per aromatizzare i contorni, tra cui patate, piselli e fagioli, nonché zuppe e legumi, spiedini di pesce e pollame ecc; ma è anche ricco di proprietà benefiche: le sue foglie sono una delle fonti più ricche di potassio (che regola i liquidi corporei in eccesso, tenendo sotto controllo la pressione sanguigna), ferro, calcio, manganese, magnesio e selenio del mondo vegetale; contiene vitamine del gruppo B, beta-carotene, vitamina A, liposolubile e antiossidante, che mantiene sane le mucose della pelle ed è essenziale per la visione notturna; vitamine K, E, acido folico e vitamina X, che aiuta il corpo a sviluppare la resistenza contro gli agenti infettivi, influendo positivamente nella produzione di collagene nell’organismo. Grazie ai suoi principi attivi; è efficace contro i disturbi alle prime vie aeree respiratorie, dell’apparato gastrointestinale e delle vie urinarie; esercita un’azione antisettica, balsamica ed espettorante (utile contro tosse, pertosse, bronchite acuta e cronica) e, grazie al timolo, aiuta nei casi di diarrea e meteorismo. Lo sciroppo di timo è ottimo per decongestionare e disinfettare i bronchi, prevenendo le infezioni polmonari e contro la pertosse; gli infusi aiutano ad affrontare bronchite, asma, catarro e muco derivanti da problemi respiratori, i dolori mestruali, l’inappetenza, l’indigestione, ma anche nausea, flatulenza, coliche; apportando benefici alla funzionalità epatica e contrastando acne e impurità cutanee.