La Terra e Marte stanno convergendo in un incontro ravvicinato. La distanza tra i due pianeti si sta riducendo di 300 chilometri al minuto e questa sera il divario si fermerà a 0,618 Unità Astronomiche, pari a 92.451.500 chilometri. Una distanza piccola se paragonata alla vasta scala del sistema solare, che prende il nome di Perigeo. Tempo permettendo, Marte apparirà eccezionalmente brillante come un globo rossastro nel cielo notturno. Sarà dieci volte più brillante di una stella di prima grandezza, e alcune delle sue caratteristiche superficiali saranno facilmente visibili anche con telescopi amatoriali. A causa delle orbite planetarie ellittiche e non perfettamente circolari, il massimo avvicinamento di Marte alla Terra arriva con una settimana di ritardo rispetto all’opposizione del pianeta rosso. Un’intuizione che ebbe Johannes von Kepler nel XVI secolo, quando scoprì che i pianeti si muovono lungo percorsi leggermente ellittici intorno al Sole, distinguendo un punto più vicino (perielio) e uno più lontano (afelio).
Alcuni pianeti, come Venere e la Terra, seguono percorsi quasi perfetti, altri, come Mercurio e Marte, seguono percorsi più ellittici, descritti dai ricercatori come eccentrici. Il quarto pianeta in ordine di distanza dal Sole, brillerà accanto alla stella Spica (sotto la Luna), della costellazione della Vergine, tra le più luminose del cielo. All’osservazione telescopica il polo nord di Marte risulterà inclinato di 22 gradi verso la Terra. Sull’emisfero boreale è in atto l’estate marziana e la calotta polare si sta riducendo drasticamente in termini di dimensioni. L’avvicinarsi di Marte all’opposizione comporta l’inizio di un periodo di moto retrogrado, durante il quale, se ci si riferisce alla volta celeste, il pianeta appare in moto nel verso opposto all’ordinario (quindi da est verso ovest anziché da ovest verso est) con la sua orbita che sembra formare un ‘cappio’ (in inglese “loop”).
PHOBOS E DEIMOS – Ma se Marte in queste sere è capace di mostrare molti suoi dettagli, le sue lune Phobos e Deimos sono così piccole che anche in telescopi di grandi dimensioni appaiono come dei semplici punti luminosi. Phobos, la più grande, misura 23 Km, mentre Deimos soltanto 13 Km di larghezza. Entrambi i satelliti ruotano attorno a Marte in orbite quasi circolari e anche molto vicini al piano dell’equatore del pianeta. Phobos orbita a soli 6.000 km sopra la superficie marziana. Gli astronomi hanno dedotto che Phobos si sta avvicinando a Marte alla velocità di 1,8 centimetri l’anno e in teoria potrebbe schiantarsi su Marte in 40 o 50 milioni di anni. Prima che ciò accada, tuttavia, evidenti forze di marea indotte da Marte romperanno il satellite in una miriade di particelle che circonderanno il pianeta in una serie di anelli sottili. Deimos invece dista circa 20.000 Km dal pianeta rosso. L’estrema vicinanza dei satelliti non permette ad alcune aree di Marte di osservarli, a causa del rigonfiamento di curvatura dello stesso pianeta. Da tutte le latitudini oltre 83 gradi nord o sud dell’equatore marziano, per esempio, Deimos non può mai essere visto. Phobos, essendo la più vicina delle due lune si muove in un’orbita ancora più bassa e non può mai essere visto da latitudini superiori a 70 gradi nord o sud dell’equatore. Poiché le lune si spostano parallelamente all’equatore del pianeta, le migliori visuali di Deimos e Phobos si hanno proprio dall’equatore.
L’evento di stasera sarà il preludio all’eclissi totale di Luna che si verificherà nei cieli degli Stati Uniti e di parte delle Americhe, compresa l’Australia, la nuova Zelanda e le isole Hawaii. Marte sarà visibile per tutta la notte; sorgerà a sud-est e percorrerà la fascia dello zodiaco come tutti i pianeti del sistema solare. Dopo il tramonto del Sole lo si potrà scorgere al suo sorgere per poi seguirlo alla culminazione a Sud nelle ore centrali della notte e infine a Sud-Ovest nelle ore che precedono l’alba. Lo scorso 8 Aprile il pianeta è transitato sul lato opposto della Terra lungo la sua obita rispetto al Sole, in un allineamento celeste che avviene ogni 26 mesi. Tuttavia, l’opposizione del 2014 non può competere con quella avvenuta nel 2003, quando il pianeta orbitò nel raggio di 57 milioni di chilometri dalla Terra. In quel frangente fu possibile osservare il suo disco con una dimensione di 25 secondi d’arco, un valore che non sarà raggiunto nemmeno nei prossimi anni. Di un incontro simile, nel XIX secolo, l’astronomo Percival Lowell scrisse: “Marte divampa contro lo sfondo scuro dello spazio con uno splendore che offusca Sirio e rivaleggia con il gigante Giove“. La Luna piena scivolerà dal pianeta rosso lungo la costellazione della Vergine, fornendo una imperdibile pietra miliare nel cielo di mezzanotte. Marte sarà visibile anche da cieli cittadini in qualsiasi serata lo si voglia osservare sino alla fine del mese.
FONTE DI ISPIRAZIONE – Da sempre fonte di ispirazione di scrittori e registi, Marte è il pianeta che presenta le condizioni meno proibitive allo sviluppo della vita. Oggi, grazie all’era spaziale, il pianeta rosso mostra meno segreti. Segreti che possono essere svelati anche con l’ausilio di un piccolo telescopio dal proprio giardino di casa. All’osservazione con strumenti medi, il pianeta mostrerà tanti dettagli della sua superficie, comprese le calotte polari e talvolta le immense tempeste di polvere che possono avvolgere l’intero globo; o le nubi orografiche sui vulcani marziani. Lo spettacolo comincia appena dopo il tramonto del Sole!
