Medicina: l’ormone dell’amore stimola le interazioni sociali nei neonati

bimboL’ormone dell’amore e della fiducia, l’ossitocina, stimola l’interazione sociale non solo negli adulti ma anche nei neonati, come dimostrato per la prima volta in cuccioli di scimmie. E’ emerso da uno studio su macachi condotto tra National Institutes of Health, Universita’ di Parma e del Massachusetts a Amherst e pubblicato sulla rivista Pnas. L’ossitocina si profila sempre piu’ come possibile candidato nella terapia di disturbi dello sviluppo nella sfera sociale, come l’autismo. ”Si tratta di uno studio indubbiamente importante – commenta in un’intervista all’ANSA Marco Iacoboni, che lavora all’universita’ di Irvine in California – perche’ la maggior parte degli studi sull’ossitocina e’ stata fatta finora su adulti” e non esistevano dati sugli effetti dell’ormone nell’eta’ dello sviluppo. ”Chiaramente – precisa Iacoboni – e’ prematuro concludere che l’ossitocina possa essere usata a livello terapeutico per disturbi dello spettro autistico, bisogna vedere se l’ormone offre dei benefici reali in studi controllati su pazienti”. Gli esperti hanno studiato cuccioli di macaco appena nati e la loro abilita’ a imitare due espressioni del viso (una simile al bacio tipica dei macachi adulti, l’altra acquisita per imitazione guardando gli uomini che si prendono cura di loro). E’ emerso che somministrando alle scimmiette ossitocina per inalazione (con una maschera simile a quella dell’aerosol), la capacita’ dei cuccioli di imitare le due espressioni risulta di molto aumentata e anche la frequenza di imitazione. Inoltre risulta diminuita nella loro saliva la presenza di ormone dello stress, cortisolo, (segno di ridotta ansia nell”interazione sociale) e le scimmiette riescono a fissare negli occhi, senza tema e a distanza ravvicinata, le persone che si prendono cura di loro.