Il giovane smemorato trovato in Norvegia e la cui identità è stata un mistero per quasi quattro mesi è un cittadino della Repubblica Ceca. Lo ha confermato la polizia norvegese, che ha ricevuto i risultati del test del dna, confermando le dichiarazioni di parenti e conoscenti del ragazzo dai capelli rossi.
L’uomo, chiamato “John Smith”, ha detto di essere “felice chiaramente” del suo riconoscimento, ma si è rifiutato di tornare nel suo paese, perché sostiene di essere stato aggredito e di volere acciuffare i suoi aggressori. “La polizia norvegese ha appena ricevuto la conferma dalla polizia ceca che ha comparato con successo i campioni di dna dell’uomo che soffre di amnesia con quelli dei suoi presunti parenti”, ha affermato la polizia di Oslo, confermando l’identità dell’uomo.
La storia di “John Smith” è abbastanza bizzarra: il ragazzo è stato trovato nella neve vicino a un autolavaggio a Oslo il 14 dicembre 2013. “Smith”, che oltre al ceco parla un buon inglese con un accento slavo, ma capisce anche slovacco, polacco e russo, ha allora dichiarato agli agenti di non ricordarsi chi era e di non sapere come era finito in Norvegia. Dopo quattro mesi di ricerche senza esito e a due giorni dalla pubblicazione della foto segnaletica dell’uomo, la polizia norvegese ha confermato che diverse persone in Repubblica ceca lo avevano riconosciuto e ha poi effettuato il test del dna. “Smith” è felice di aver ritrovato la sua identità, ma non vuole tornare in Repubblica ceca: “Temo ancora per la mia vita”, ha confidato a France Presse, aggiungendo di credere di essere stato derubato, aggredito sessualmente, drogato e poi abbandonato, anche se non ricorda chi sono i suoi aggressori.
Norvegia: l’incredibile storia di “John Smith” il giovane smemorato trovato nella neve
