
Scoperto un predatore vecchio trecento milioni di anni, il primo antenato degli erbivori terrestri che dimostra come i carnivori passarono alle “verdure” per la prima volta sulla terraferma in un passato lontanissimo. In precedenza sconosciuto, l’Eocasea martini appartiene al ramo di vertebrati tetrapodi dei caseidi (Caseidae) del gruppo dei sinapsidi, noti come “rettili simili ai mammiferi”. Il gruppo, che include i primissimi erbivori terresti e grandi predatori, diede vita nel tempo ai moderni mammiferi viventi. L’Eocasea, stando alle ricerche effettuate sul fossile di uno scheletro di un giovane esemplare dalla University of Toronto Mississauga, abitava il pianeta quasi da ottanta milioni di anni prima dell’eta’ dei dinosauri. “L’Eocasea – hanno spiegato gli autori sulla rivista Plos One – e’ uno dei piu’ antichi parenti dei mammiferi attuali e riempie un gap di circa venti milioni di anni verso i membri successivi e piu’ giovani della famiglia dei caseidi. Questo dimostra che i caseidi sinapsidi sono molto piu’ ‘anziani’ di quanto finora emerso dalla documentazione fossile”. Il fossile ritrovato in Kansas e’ lungo meno di 20 centimetri e consiste di un cranio parziale, una parte della colonna vertebrale, il bacino e un arto posteriore. L’Eocasea era carnivoro, si nutriva di insetti e altri piccoli animali, ma i membri piu’ giovani erano erbivori: prova che i grandi erbivori terrestri si sono evoluti da membri piccoli e non erbivori del gruppo. “L’Eocasea e’ il primo animale ad aver avviato il processo che ha portato alla nascita di un ecosistema terrestre caratterizzato da molti erbivori”, hanno detto i ricercatori. Questo dimostra che la strategia di alimentazione e’ emersa prima tra i lontani parenti dei mammiferi, rispetto ai rettili antichi, il ramo che diede origine a dinosauri, uccelli e rettili di oggi. L’adozione del menu’ “verde” causo’ anche drammatici cambiamenti nella dimensione dei primi erbivori. L’Eocasea piu’ antico era molto piccolo, pesava meno di due chilogrammi, mentre i membri piu’ giovani dello stesso gruppo superarono i cinquecento chilogrammi.