
Si tratta di un circuito capace di raccogliere, recuperare e dirottare l’acqua piovana, tramite tubature o lamine di metallo modellati come una grondaia, verso una microturbina, installata in un contenitore a forma di cilindro, molto simile, seppur di gran lunga più piccola, a quella impiegata nelle dighe per produrre energia idroelettrica, in grado di generare energia pulita, impiegata per alimentare batterie elettriche da 12 Volt, utili a a rifornire di elettricità piccoli elettrodomestici e lampade LED; anche se gli studenti stanno lavorando per aumentare la capacità di produzione e di stoccaggio di elettricità del sistema. Pluvia va installato sul tetto, modificando la superficie in modo da creare un’apposita grondaia, oppure necessita, per la sua realizzazione, di strati di fogli di plastica, senza modificare il tetto. L’acqua scorre in una direzione precisa, attivando la piccola turbina che produce elettricità. Una volta passata nella turbina, la pioggia viene incanalata attraverso vari filtri ai carboni attivi, in modo da diventare potabile e utilizzabile direttamente nell’abitazione, migliorando al contempo la qualità ambientale, grazie al processo di filtrazione delle acque. Il generatore di energia dell’acqua piovana, misurando appena 51 millimetri di larghezza ed essendo alto 254 millimetri, per via delle sue dimensioni ridotte, può essere applicato facilmente ovunque.
