“Abbiamo deciso di far analizzare da un laboratorio di un Istituto privato laziale un campione di polline proveniente da conifere che fioriscono tra ottobre e novembre, prelevato tra Treglio e Lanciano – fanno sapere i vertici del movimento – e all’interno di questo polline giallo sono state rinvenute diverse sostanze cancerogene, tossiche e mutagene tra le quali toluene, benzene e furani, alcune con picchi elevatissimi come nel caso del benzoghiperilene e del dieldrin. Quest’ultimo è un potente insetticida nato negli anni ’50 in concorrenza con il Ddt e oggi proibito in molti Paesi. E’ correlato all’insorgere della malattia di Parkinson, del cancro, di danni al sistema immunitario, riproduttivo, nervoso e ai nascituri. Queste sostanze, come altre, sono state rilevate anche nelle analisi effettuate nelle zone più inquinate del casertano. Come mai sono presenti qui?”
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito la sicura cancerogenicità delle emissioni da combustione di qualsiasi natura, dalle ciminiere ai tubi di scappamento delle auto, ed è quindi compito primario della buona politica e dei validi amministratori locali di adottare tutte le soluzioni possibili per scoraggiare e ridurre tali fenomeni. 
Alla luce di quanto è stato recentemente reso noto riguardo al caso di Bussi (Pe), “Nuovo senso civico” incalza: “Dopo l’acqua, l’aria: le vite degli abruzzesi sacrificate sull’altare degli affari sporchi. Le autorità intervengano subito per fermare questa spirale perversa“.
Ambiente e Salute: polline giallo “velenoso” a Lanciano, ecco le analisi choc!
