
Ottenuta un’entusiastica e generosa ospitalità da vari albergatori ed esercenti, i Giovani FAI nel e nel 2013 hanno bonificato già alcuni sentieri e le spiagge dai detriti portati dalle mareggiate, nonché ik piccolo terreno del FAI, donazione di Piero Di Blasi, che si trova in una magnifica posizione poco sopra un villaggio preistorico dell’Età del Bronzo in un baia spettacolare che si chiama Cala Junco.
Quest’anno i Giovani FAI sono tanti e ci sono anche dei Professori del Politecnico di Torino e di Milano, nonché di Messina, con i loro allievi che per l’occasione sono diventati anche Giovani FAI e che, oltre a lavorare con gli operai, effettueranno uno studio degli aspetti floristico-vegetazionali, storico-culturali e paesaggistici di Panarea e la progettazione di itinerari turistico/naturalistici, al fine di promuovere e valorizzare i beni ambientali e culturali dell’isola.
Lo scopo, infatti, è non solo di invitare i turisti a frequentare l’isola fuori stagione facendo passeggiate con una vista mozzafiato, ma anche… con la speranza che i terrazzamenti di fertile terra vulcanica sostenuti da muretti a secco tornino ad essere coltivati in modo naturale e biologico come una volta.
Inoltre, il giorno 28 aprile verrà posta nella zona del porto un cartello con la spiegazione di quanto si sta facendo e di quali sono gli scopi e gli ideali del FAI. Nel periodo in cui i Giovani lavoreranno sull’Isola, sarà presente anche una giornalista di “Gardenia” che realizzerà un servizio sulla flora peculiare di Panarea. A conclusione, il giorno 3 maggio, durante la trasmissione “Ambiente Italia” condotta da Beppe Rovera (Rai 3. Ore 12.55), un gruppo dei Giovani FAI racconterà la recentissima ed entusiasmante esperienza.