Questa sera la congiunzione tra la Luna e le Pleiadi: naso all’insù dopo il tramonto del Sole

Il cielo notturno, in qualsiasi notte dell’anno lo si guardi, rappresenta una delle bellezze naturali più belle visibili ai nostri occhi. Il suo fascino coinvolge da sempre l’umanità, che per tanto tempo l’ha osservato, contemplato, studiato. Oggi, a causa dell’inquinamento luminoso, sempre meno luoghi sono adatti all’osservazione del firmamento, ma lo spettacolo di questa sera sarà a disposizione anche dei cieli urbani. Una falce di Luna crescente sarà in bella mostra dopo il tramonto del Sole, nel cielo occidentale. Ad essa si affiancheranno le meravigliose Pleiadi, il 45°ammasso aperto del catalogo di Messier, nella costellazione del Toro.
Le Pleiadi non hanno bisogno di presentazione: chiamate anche le sette sorelle, è uno degli ammassi aperti stellari più belli e famosi del firmamento, posto a “soli” 440 anni luce dalla Terra. Una delle stelle più luminose dell’ammasso si chiama Atlas. Questa stella, insieme alla sua compagna Pleione, formano il carro immaginario che in genere può essere visto ad occhio nudo anche da cieli urbani. Le stelle più calde e brillanti emanano un bagliore blu e si sono formate negli ultimi 100 milioni di anni. Questo significa che sono estremamente luminose e bruciano rapidamente. Gli scienziati stimano che queste stelle sopravviveranno per più di 200 milioni di anni prima di morire.
2014-04-02_134612LA CONGIUNZIONE – In astronomia una congiunzione è la configurazione planetaria che si determina quando due astri hanno la stessa longitudine o la stessa ascensione retta viste dal centro della Terra. Nel caso di un pianeta interno (con una distanza dal Sole minore di quella della Terra: Mercurio o Venere) o della Luna, la congiunzione può presentarsi in due configurazioni diverse. Se il pianeta si trova nella stessa direzione della Terra rispetto al Sole, si dice che esso è in congiunzione inferiore; questa posizione corrisponde alla minima distanza dalla Terra. Quando, invece, si trova in direzione opposta dalla Terra rispetto al Sole, si dice che esso è in congiunzione superiore; questa posizione corrisponde alla massima distanza dalla Terra.
ALDEBARAN – In alto, a sinistra della Luna, sarà possibile individuare la bellissima stella Aldebaran (di colore arancio), la più luminosa della costellazione del Toro. Distante 66 anni luce dalla Terra, è una gigante arancione 500 volte più luminosa del nostro Sole e una quarantina di volte più grande. Si tratta in realtà di una stella doppia, giacché la principale possiede una piccola e debole compagna. La si incontra tracciando una linea immaginaria che parte dalla cintura di Orione, la parte centrale della costellazione omonima posta ad est di quella del Toro. Aldebaran appare anche come la più luminosa delle Iadi, l’ammasso stellare aperto che con le sue stelle disposte a forma di V marca la testa del Toro.  Il nome della stella deriva dall’arabo ???????, al-Dabar?n, che significa “l’inseguitore”, in riferimento al fatto che essa sorge dopo le Pleiadi e quindi sembra inseguirle. Inizialmente il nome era stato attribuito all’intero ammasso delle Iadi, sicché Aldebaran veniva chiamata N??ir al Dabar?n, “la brillante degli Inseguitori”, ma poi il suo uso fu ristretto alla sola stella.