
In tutto il mondo circa quattro milioni di bambini sotto i 5 anni d’eta’ muoiono ogni anno di malattie prevenibili con un vaccino. Ma una soluzione potrebbe arrivare da campagne di vaccinazione di massa organizzate tenendo conto delle fluttuazioni stagionali dei tassi di natalita’. La strategia potrebbe aumentare il numero di bimbi protetti e ridurre significativamente i decessi per malattie come il morbillo, secondo un nuovo studio condotto da Micaela Martinez-Bakker e Kevin Bakke della University of Michigan. “Se hai un sacco di ‘accensioni’ vai incontro a un fuoco piu’ grande ed e’ essenzialmente il ruolo che questi bambini vulnerabili svolgono durante le epidemie di morbillo”, hanno spiegato gli autori. “Se molte nuove nascite affollano la popolazione prima dei picchi epidemici di morbillo – hanno continuato – possono aggiungere ‘benzina’ alle fiamme e ingrandire l’epidemia di quell’anno specifico. Sappiamo che ci sono tendenze di nascite annuali prevedibili e speriamo che in futuro queste informazioni possano aiutarci a controllare le epidemie anche nei paesi in via di sviluppo”. La ricerca ha digitalizzato 78 anni di registrazioni di nascite mensili da ogni Stato degli Usa. I dati sono stati elaborati successivamente da un modello di trasmissione del morbillo per individuare l’impatto della stagionalita’ delle nascite sulle infezioni infantili. Dai risultati e’ emerso che entita’ e tempistiche delle nascite stagionali possono alterare significativamente le dimensioni di una epidemia di morbillo. Lo studio e’ stato descritto sui ‘Proceedings of the Royal Society B’.