Salute: fegato, per gli esperti gli integratori a base di erbe non sarebbero dannosi

Non sarebbero dannosi gli inegratori a base di erbe per il fegato. Lo sostiene il dermatologo Fabio Rinaldi, dell’Ihrf, secondo il quale, le teorie secondo cui gli integratori a base di erbe potrebbero creare grossi problemi al fegato, sollevato qualche giorno fa a Londra dagli esperti riuniti nell’International Liver Congress, “sono troppo allarmistiche”. Secondo il parere di alcuni medici, gli integratori avrebbero ingredienti apparentemente “innocenti”, come curcuma o te’ verde, che pero’, in alcuni casi, potrebbero essere tossici o, addirittura, mostrerebbero un principio attivo “naturale” in etichetta, pur contenendo dei farmaci. “Non escludo che possa capitare che alcuni integratori contengano in realta’ dei farmaci, ma, se accade, e’ perche’ si tratta di prodotti assolutamente illegali. Non dimentichiamo, pero’, che il 99,9% di essi e’ composto da sostanze assolutamente legali. E’ bene ricordare che gli integratori alimentari, oltre a essere sottoposti a una normativa precisissima e rigorosissima, sono fondamentali in campi medici come la ginecologia, l’ortopedia, l’oculistica e la dermatologia. Basti pensare alla luteina, che svolge un’attivita’ di prevenzione per la retinopatia maculare, una patologia oculistica molto grave. Ci sono dei campi – ha concluso – per i quali si puo’ dire che le sostanze naturali abbiano un’azione equivalente a quella dei farmaci”.