L’uso di supplementi di vitamina D non contribuisce a diminuire il rischio di caduta negli anziani, e anche i test clinici in corso sull’argomento difficilmente riusciranno a provare un beneficio. Lo afferma una revisione degli studi sul tema pubblicata da The Lancet Diabetes & Endocrinology. La ricerca di Mark Bolland dell’universita’ di Auckland ha analizzato 20 trial clinici controllati per un totale di quasi 30mila persone.
Il massimo vantaggio trovato, spiega l’autore, e’ comunque inferiore al 15%, un tasso troppo basso per poter giustificare una prescrizione della vitamina a scopo preventivo. Gli stessi metodi di analisi per gli studi gia’ fatti sono stati applicati anche ai test in corso, con lo stesso risultato. “Non ci sono evidenze chiare di un beneficio della vitamina D – concludono gli autori – soprattutto negli anziani, che sono la popolazione piu’ a rischio”.
