Prendere o aver assunto di recente antidolorifici puo’ quasi raddoppiare (+76-84%) il rischio di soffrire di fibrillazione atriale, cioe’ avere un ritmo cardiaco alterato (aritmia) che a sua volta e’ un fattore di rischio noto per la salute del cuore. Lo dimostra un grosso studio durato circa 13 anni che ha coinvolto quasi 8500 soggetti di eta’ media 68 anni. Il lavoro, pubblicato sulla rivista BMJ Open, e’ stato condotto da Bruno Stricker dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam. Gli epidemiologi olandesi hanno monitorato la salute del campione per molti anni: nel corso dello studio alcuni ad alcuni e’ stata diagnosticata la fibrillazione atriale. I ricercatori hanno raccolto informazioni sull’uso di antidolorifici da parte di tutti i partecipanti. Dai dati esaminati e’ emerso che assumere o aver assunto di recente antidolorifici aumenta il rischio di soffrire di fibrillazione atriale del 76-84%, che significa quasi raddoppiare questa eventualita’. Certi antidolorifici tra quelli di tipo non steroideo (quelli oggi piu’ usati) sono stati sospettati in passato di aumentare il rischio di infarto di chi ne fa uso. Questo lavoro potrebbe dunque suggerire che l’effetto negativo degli antidolorifici sul cuore sia dovuto proprio al fatto che questi farmaci aumentano il rischio di fibrillazione atriale.
Salute: l’uso di antidolorifici è legato ad un rischio maggiore di aritmie
