Per il piccolo e’ un impulso irresistibile mettere in bocca qualunque cosa gli passi per le mani; adesso una ricerca sulla rivista Pnas indica che l’atto di portarsi la mano alla bocca e’ innato, si sviluppa in utero e che probabilmente esiste un circuito neurale dedicato proprio all’esecuzione di questo movimento. Lo studio e’ stato condotto dall’italiana Angela Sirigu, dell’istituto di Scienze Cognitive di Bron, in Francia. Un precedente studio aveva dimostrato che nelle scimmie esiste un circuito nervoso dedicato al movimento di alzare la mano e portarla alla bocca. Cosi’ la ricercatrice ha voluto capire se vi sia un analogo circuito anche negli esseri umani. Secondo quanto riporta il settimanale britannico New Scientist, Sirigu ha studiato il cervello di 26 soggetti che dovevano essere sottoposti a un intervento chirurgico per altri motivi e visto che, stimolando un’area neurale corrispondente a quella delle scimmie (giro precentrale sensormotorio), i pazienti alzavano inconsciamente il braccio e aprivano la bocca. Se questa azione non fosse ‘programmata’ gia’ alla nascita nel cervello, non potrebbe essere indotta in tutti i soggetti semplicemente stimolando un’area neurale unica e uguale per tutti. E’ dunque piu’ che probabile che anche nel cervello umano, come in quello animale, vi siano aree che si sviluppano molto presto in utero come probabile vestigia di una qualche capacita’ – ormai non piu’ in essere – di procacciarsi il cibo da soli gia’ appena nati.
Salute: portare gli oggetti alla bocca è un gesto innato nei bimbi, è scritto nel cervello
