Sequenziato il genoma del Dna del campione di sangue attribuito anni fa al re francese Luigi XVI. I risultati pubblicati su ‘Scientific Reports’ rivelano che e’ decisamente improbabile che il sangue appartenesse al sovrano. Il campione e’ stato prelevato da un fazzoletto contenuto in una zucca decorata risalente al periodo della rivoluzione francese. Si era ipotizzato che il pezzo di stoffa fosse stato immerso nel sangue di Luigi XVI dopo la sua decapitazione nel 1793. La ricerca effettuata da Carles Lalueza-Fox (CSIC e Universitat Pompeu Fabra) riporta l’intero genoma del Dna contenuto nella zucca. L’ascendenza non sembra essere compatibile con la nota ascendenza di Luigi XVI. Inoltre il re, come e’ risaputo, e’ stato descritto sempre come una persona straordinariamente alta, la piu’ alta a Corte come testimonia anche la lunghezza del mantello dell’incoronazione, ma il genoma non sembra contenere l’eccesso di alleli che contribuiscono all’altezza. Il genoma indica che la persona in questione e’ molto probabile che avesse gli occhi marroni mentre il re aveva gli occhi azzurri.
Scienza: analizzato il sangue di Luigi XVI ghigliottinato, il DNA non è il suo
