
La circolazione di acqua calda a livello delle dorsali oceaniche potrebbe essere indotta da due processi interagenti, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature. Il flusso idrotermale nelle dorsali oceaniche influenza la chimica crostale e dei mari, controlla la struttura termale delle giovani placche oceaniche e forma i depositi ricchi di metalli. Non e’ stato chiarito sinora come il calore emerga ma lo studio condotto da Jorg Hasenclever (del centro tedesco GEOMAR) offre una potenziale spiegazione. L’ipotesi suggerisce che due componenti del flusso interagiscono e si fondono per alimentare i siti di sfogo termali. Simulazioni ad alta risoluzione del flusso idrotermale hanno indicato che le strutture superficiali in asse del flusso si sviluppano a causa delle proprieta’ termodinamiche dell’acqua, mentre i flussi piu’ profondi fuori asse sono influenzati dalla permeabilita’ crostale. Nonostante il contributo ridotto, questi ultimi trasportano circa il settanta per cento dell’energia termica rilasciata in corrispondenza dell’asse della dorsale. La combinazione dei due componenti del flusso potrebbe spiegare le strutture termiche, sismicamente determinate, della crosta e mettere d’accordo modelli precedentemente incompatibili, perche’ a favore o meno della circolazione idrotermica superficiale in asse o profonda fuori asse.