Il bordo sud-occidentale dell’altopiano del Tibet, che si estende per circa 3 milioni di chilometri quadrati in Asia centrale, ha quasi raggiunto l’altezza che ha attualmente circa 8 milioni di anni prima di quanto si pensasse finora. Precedenti ricerche suggerivano che il margine sud-est dell’altopiano fosse cresciuto fino a 15 milioni di anni fa. Esperimenti chimici condotti su campioni di roccia provenienti dai siti cinesi di Yunnan e della provincia di Sichuan hanno invece suggerito che quest’area ha raggiunto una elevazione moderna dai 2 ai 3 chilometri sul livello del mare all’incirca nell’Eocene, periodo geologico che si spinge fino a circa 40 milioni di anni fa. Lo studio e’ stato condotto da Gregory Hoke e colleghi della Syracuse University e pubblicato sulla rivista Earth and Planetary Science Letters. La storia del Tibet inizia circa 50 milioni di anni fa, con la collisione tra il subcontinente indiano e l’eurasia. Lo scontro causo’ l’addensamento della crosta terrestre sul Tibet, un ispessimento che ha alla fine portato al margine sud-orientale attraverso un fenomeno geologico noto come “flusso crostale”.
Scienza: l’Altopiano del Tibet raggiunse la sua altezza prima di quanto ritenuto finora
