
Quella per il Nobel e’ diventata una lunga attesa. I candidati spesso devono aspettare piu’ di 20 anni dalla pubblicazione della propria scoperta, per ricevere questo prestigioso riconoscimento scientifico. Secondo uno studio pubblicato su ‘Nature’ dall’italiano Santo Fortunato, docente della Aalto University finlandese, simili ritardi da mangiarsi le unghie stanno diventando la norma, al punto che gli aspiranti vincitori possono essere morti nel momento della vittoria. Un po’ come e’ accaduto nel 2011 a Ralph Steinman, ucciso da un tumore al pancreas solo poco tempo prima dell’annuncio del premio. Se ormai le lunghe attese sono un dato di fatto, cosi’ non era solo qualche decennio fa. Prima del 1940 i Nobel sono stati assegnati piu’ di 20 anni dopo la scoperta originale solo in circa l’11% dei vincitori per la Fisca, nel 15% per la Chimica e nel 24% per la Medicina. Entro il 1985, i ritardi piu’ che ventennali sono stati registrati nel 60%, 52% e 45% dei casi in questi rispettivi campi. Secondo Fortunato e i suoi colleghi, inoltre, i tempi medi di attesa continuano ad aumentare in modo esponenziale. Se l’attesa si allunga, quindi, l’eta’ media dei vincitori si impenna. Entro la fine di questo secolo, suggeriscono gli autori, l’eta’ media dei vincitori potrebbe addirittura superare la loro aspettativa di vita. Dato che il premio Nobel non puo’ piu’ essere assegnato postumo, questo ritardo rischia di compromettere il destino della piu’ venerabile istituzione dellascienza, ammoniscono gli autori.