Scoperte 4 specie di insetti Neotrogla, esempio unico di “genitali invertiti”: peni femmili e vagine maschili

In biologia, l’inversione dei ruoli sessuali, ossia il fenomeno per cui un individuo di un dato sesso, ad un certo momento della sua vita, si trasforma, acquistando i caratteri e le capacità funzionali proprie dell’altro sesso, è’ stata identificata in diverse specie di animali ad oggi ma, nelle grotte aride del Brasile, vivono 4 specie di insetti che hanno sbalordito i ricercatori per via di una loro caratteristica davvero unica al mondo: hanno genitali invertiti (peni femminili e vagine maschili). Le nuove specie appartengono al genere Neotrogla e, tra i loro scopritori, c’è il professor Kazunori Yoshizawa, dell’Università di Hokkaido, firmatario dello studio, pubblicato su Current Biology, che rivela il primo caso di rovesciamento dei ruoli tra maschio e femmina.

Gli insetti popolano le secche grotte brasiliane, si nutrono di guano di pipistrello e, seppur esserini compresi tra i 2,7 ed i 3,7 millimetri, all’apparenza non tanto diversi dai loro consimili, sono i portatori, a detta degli studiosi,  di una “novità evolutiva”. Presentano, infatti, una particolarità divertente e unica: una volta iniziato l’amplesso, che dura dalle 40 alle 70 ore, il pene delle femmine (ginosoma) si gonfia e, tramite una serie di strutture spinose, penetra la vagina maschile, rimanendo tenacemente ancorato ai tessuti interni del maschio. Attraverso il suo ginosoma, la femmina, nelle estenuanti ore dell’amplesso, acquisisce grandi quantità di sperma, necessarie a fecondare le proprie cellule uovo. Uno degli autori dello studio, Rodrigo Ferreira, professore alla Federal University of Lavras, in Brasile, spiega che questo elaborato pene femminile è unico nel suo genere e che finora, i ricercatori, non hanno conosciuto nulla di così strutturalmente complesso.

Perlustrando le pareti e il terreno di alcune caverne brasiliane, il gruppo di ricercatori svizzeri, giapponesi e brasiliani, si è imbattuto in questi insetti, appartenenti al genere poco conosciuto dei Neotrogla ed ulteriori studi hanno rilevato che in tre delle quattro specie scoperte, il pene femminile contiene protuberanze appuntite che si adattano a delle tasche nelle camere genitali maschili, mentre la quarta specie scoperta è dotata di un pene ricurvo, che viene inserito nella camera del maschio (anch’essa incurvata). Per capire fino a che punto la struttura funzioni come un pene maschile, i ricercatori sono tornati nelle caverne e hanno prelevato coppie di insetti in accoppiamento. Dopo osservazioni in laboratorio, il team ha confermato che il simil-pene, chiamato ginosoma, viene effettivamente usato per penetrare il maschio. Le spine presenti sul pene permettono alla femmina di unirsi al maschio in modo molto ravvicinato, al punto che, quando i ricercatori hanno cercato di separare la coppia, hanno incidentalmente strappato via il corpo del maschio dai genitali, rimasti attaccati a quelli femminili.

NEOTROGLA 2Il processo, quindi, non è così semplice da sopportare per i poveri maschi che, per via della grande forza di ancoraggio della femmina, rischiano di perdere la vita; pertanto, come spiega Yoshizawa Kazunory, è probabile che tali processi di accoppiamento siano controllati attivamente dalle femmine, mentre i maschi rimangono piuttosto passivi. Ma perché questi simpatici insetti si sono evoluti così? A riguardo sono state fatte delle ipotesi: perché la capsula spermatica donata dal maschio fornisce nutrimento alle femmine; perché le femmine, così facendo, trovano risorse necessarie a produrre uova e a riprodursi in un ambiente deficitario, mentre i maschi sono riluttanti all’accoppiamento. La questione rimane ancora piena di interrogativi, in attesa di nuovi studi.