”Si ritorna a parlare dell’industria spaziale italiana ogni qual volta viene lanciato in orbita un satellite prodotto con la tecnologia nostrana. Non si dice pero’ che gli investimenti nel settore languono e l’Asi e’ allo stremo”. Giovanni Contento, segretario nazionale della Uilm, commenta cosi’ il lancio di Sentinel 1A, avvenuto nel corso della notte dalla base di Kourou, in Guyana francese. ”Il satellite – ricorda il sindacalista – sara’ una sentinella del clima sulla terra e rappresenta il primo, di una serie di cinque, sviluppato dall’Agenzia spaziale europea e realizzato da un consorzio di industrie guidato da Thales Alenia Space Italia. Il dramma e’ che dietro questo grande evento non c’e’ alcuna altra attivita’, dato che la gestione dell’Asi ora fa acqua da tutte le parti e non ci sono le risorse per sostenere la competizione internazionale nel settore da qui ai prossimi anni. Il lancio in questione rischia di essere solo la facciata di una scenografia che dietro ha poco, o niente”. Ma oltre alle critiche, Contento avanza la lista dei conti: ”Entro maggio, Thales Alenia Space Italia, 2,200 addetti, avra’ 500 unita’ senza lavoro, perche’ non ci sono i soldi per continuare le attivita’ del programma CosmoSkymed; inoltre, nella medesima societa’ esistono cento tecnici, altamente specializzati, che dovrebbero occuparsi dei piccoli satelliti di telecomunicazioni, ma che sono gia’ senza lavoro e bisogna ricollocarli; proprio nel suddetto programma dei piccoli satelliti sono venuti a mancare anche 50 milioni di euro originariamente promessi dal Ministero della Ricerca scientifica; la suddetta cifra impatta anche su Telespazio,1.200 addetti, abbisogna di competenze satellitari proprie, perche’ con la sola intermediazione non puo’ esserci futuro industriale per la societa’ in questione; infine, l’Asi che ha come ”budget’ 503 milioni di euro, ma 400 sono gia’ impegnati per i programmi dell’Esa e gli altri 100 sono utilizzati sui propri programmi: in pratica dal prossimo mese non c’e’ un euro per svolgere nuove attivita’ inerenti CosmoSkymed”.
