L’Agenzia spaziale europea (Esa) ha lanciato in orbita il primo della serie di satelliti che formerà il nuovo sistema Copernico, destinato a migliorare qualità e rapidità delle informazioni sui disastri naturali. L’Esa ha fatto sapere che il razzo con a bordo il satellite, denominato Sentinel-1A, è decollato senza problemi nella tarda serata locale di ieri dalla rampa di lancio di Kourou, in Guiana Francese. Raccoglierà i dati insieme con altri cinque satelliti, per poi condividerli con le stazioni a terra e distribuirli immediatamente in caso di necessità. Entro il prossimo anno i satelliti saranno in grado di appoggiarsi a un centro dati orbitante, grazie a cui le informazioni potranno essere inviate nel giusto punto del mondo quasi immediatamente, anche se il satellite che le ha raccolte si trova dall’altra parte del mondo.
La prima Sentinella del pianeta e’ pronta per mettersi al lavoro e ha immortalato le sue prime ore cruciali in orbita con una serie di autoscatti. Dal momento del lancio, avvenuto alle 23,03 italiane di ieri nella base europea di Kourou, il satellite Sentinel 1A, ha dovuto affrontare dieci ore difficili: cinque sono state necessarie per dispiegare i pannelli solari e altrettante per aprire l’antenna radar da 12 metri. Operazioni delicatissime, che per la prima volta sono state registrate passo dopo passo in una sequenza di veri e propri ‘selfie’. Adesso il primo dei satelliti del programma Copernicus, di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Ue, e’ pronto per la prima fase di test e poi ad affrontare una missione nella quale, per almeno sette anni, osservera’ il pianeta giorno e notte e in qualsiasi condizione meteorologica per registrare lo stato di salute e dei mari e segnalare eventuali sversamenti di petrolio, controllera’ le foreste e registrera’ i movimenti del suolo. Tra poco piu’ di un anno un satellite identico, Sentinel 1B, lo seguira’ sulla stessa orbita, in modo da fornire immagini della stessa area a intervalli di cinque-sei ore. Entrambi sono stati infatti progettati e integrati negli stabilimenti di Roma della Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica), primo contraente del progetto. E’ stato costruito negli stabilimenti dell’azienda a L’Aquila e Milano anche il cuore dell’antenna radar ad apertura sintetica (Sar) realizzata dalla Airbus Space&Defence.
”Il successo di questo primo lancio – ha affermato Elisio Prette, Presidente e Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia – e’ particolarmente significativo per Thales Alenia Space, in quanto conferma la lunga e riconosciuta esperienza della nostra azienda nella realizzazione di satelliti per l’osservazione della Terra basati su tecnologie radar”. ”Thales Alenia Space – ha aggiunto Prette – ha dimostrato ancora una volta di avere capacita’ e competenze per affrontare la sfida tecnologica rappresentata da questo programma, sottolineando cosi’ la centralita’ della nostra azienda e la sua perfetta corrispondenza alle strategie europee del settore spaziale”. Thales Alenia Space, in qualita’ di primo contraente, e’ responsabile della progettazione, sviluppo, integrazione e collaudo della costellazione per la Missione Sentinel- 1.
