Spazio: si stringe il cerchio sull’identità della materia oscura

materia-oscuraSi stringe il cerchio delle particelle che potrebbero comporre la materia oscura, la componente misteriosa dell’universo che lo costituirebbe per circa il 25%, e l’ancora piu’ misteriosa energia oscura, che occuperebbe il 70% del cosmo. A definire i confini entro i quali potrebbero trovarsi queste particelle sconosciute e’ la ricerca condotta dal Politecnico di Vienna insieme con l’Istituto Laue-Langevin (ILL) di Grenoble dove si trova la piu’ intensa sorgente di neutroni ultrafreddi del mondo. Il confine entro cui potrebbero trovarsi nuove particelle o forze fondamentali e’ centomila volte piu’ stretto rispetto alle stime precedenti. Il risultato si basa su una nuova tecnica messa a punto dai ricercatori per misurare effetti gravitazionali anche sottilissimi. Nonostante risulti invisibile agli strumenti attuali, la materia oscura agisce sulla materia che vediamo attraverso la sua forza di gravita’, che influenza per esempio la rotazione delle galassie, e potrebbe essere rivelata proprio seguendo le tracce della sua gravita’. Anche l’energia oscura, che e’ responsabile dell’espansione accelerata dell’universo, potrebbe essere rivelata con questa tecnica. Se esistono nuove particelle o forze, secondo gli autori, dovrebbe essere possibile osservarle sulla Terra. La tecnica si basa sui neutroni, particelle ‘perfette’ per questo tipo di ricerche perche’ non hanno carica elettrica e sono influenzate solo dalla gravita’, ed eventualmente da altre forze ancora sconosciute. La tecnica richiede che i neutroni prodotti dalla sorgente dell’Ill vengano incanalati lentamente verso due piastre parallele. Secondo la teoria quantistica, i neutroni possono occupare solo stati con energie che dipendono dalla forza di gravita’ esercitata sulla particella. Facendo oscillare meccanicamente le due piastre, puo’ essere cambiato lo stato quantistico del neutrone. In questo modo puo’ essere misurata la differenza tra i livelli di energia e potrebbe essere ‘scovata’ la presenza di eventuali altre fonti di gravita’.