
Lo fa sapere Marco Mucciarelli, direttore del Crs (Centro Ricerche Sismologiche) di Udine. “Per quanto riguarda le conseguenze del sisma, abbiamo sentito i nostri colleghi sloveni – afferma – e non sembra ci siano stati danni seri agli edifici, se non piccole crepe”.
L’epicentro del sisma e’ stato localizzato nell’area del Monte Nevoso a 3 km a Nord di Knezak, a una profondita’ di 18,4 kilometri. La zona e’ da tempo conosciuta come sismica ed e’ stata teatro nel 1951 di un evento di magnitudo 5,1. L’Ogs (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) di Trieste tiene costantemente la situazione sotto controllo tramite la sua sezione Crs, che da oltre trent’anni gestisce la Rete Sismometrica dell’Italia nord-orientale per il monitoraggio e l’allarme sismico per conto della Protezione Civile di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Provincia di Trento.
”Si e’ trattato di un fenomeno normale, in una zona notoriamente sismica, con una prima scossa piu’ forte – ha spiegato Mucciarelli – seguita da una ventina di scosse di assestamento, con intensita’ inferiore, che presumibilmente continueranno. L’episodio delle 10.58 e’ stato chiaramente avvertito in un’area che va da Venezia a Zagabria. In Friuli Venezia Giulia, il fenomeno e’ stato percepito in particolare dalla popolazione di Trieste, dove si e’ rilevata un’accelerazione di 1/100 g”.