Un potente terremoto scuote le isole Salomone: possibile sviluppo di un piccolo tsunami ad est di Papua, le mangrovie ne attutiranno gli effetti?

Torna nuovamente a tremare la terra lungo l’oceano Pacifico. Proprio pochi minuti fa una violenta scossa di terremoto, di magnitudo 7.6 Richter, ha colpito le isole Salomone, nell’oceano Pacifico centro-occidentale. L’epicentro del forte terremoto si è localizzato in mare, a soli 100 km a sud-sud est da Kakira alle 22:14 italiane (le 07:14 del 13 aprile locali, infatti le Salomone si trovano oltre la linea di cambiamento data). La scossa, a 29,3 km di profondità, ha fatto scattare un’allerta tsunami che riguarda le stesse isole Salomone, Vanuatu, Papua Nuova Guinea, Nauru, la Nuova Caledonia, Tuvalo e Kosrae. Il forte scuotimento ha creato delle deformazioni nel fondale oceanico, antistante l’arcipelago delle Salomone, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di uno tsunami di piccole dimensioni che potrebbe investire le Salomone, le isole Bismark, per poi dirigersi verso le coste sud-orientali di Papua Nuova Guinea e la Nuova Caledonia, lambendo anche Vanuatu, Tuvalo e Kosrae. Un eventuale onda, seppur di piccole dimensioni, non dovrebbe presentare effetti catastrofici su questi arcipelaghi, grazie alla presenza delle rigogliose foreste di mangrovie, rimaste ancora pressoché vergini su queste isole, dalla natura incontaminata.

Le foreste di mangrovie, presenti lungo le aree costiere di molte isole del Pacifico tropicale e sub-equatoriale e su Papua Nuova Guinea, con la loro mole saranno in grado di attutire il colpo inferto da uno tsunami, evitando uno sconfinamento dell’onda di marea sulle aree più interne. A tal riguardo occorre ricordare che le antiche popolazioni dei tanti arcipelaghi che compongono il Pacifico e il sud-est asiatico (polinesiani), conoscendo molto bene il rischio dei maremoti, costruivano i loro insediamenti nelle aree più interne delle singole isole, al di là degli spazi occupati dalle foreste di mangrovie.Per quel che riguarda il potente sisma bisogna tenere presente che nell’area delle isole Salomone da diversi giorni è in atto una vera e propria “crisi sismica”, caratterizzata da scosse molto forti, alcune anche superiori ai 6.0 – 7.0 Richter. Solo nella giornata odierna un evento tellurico intenso, di ben 6.5 Richter, si era manifestato pochi chilometri  a nord-ovest dell’epicentro della forte scossa di pochi minuti fa. Segno della crescente instabilità dell’area, particolarmente avvezza ad eventi sismici molto violenti, anche prossimi ai 7.8 – 8.0 Richter, e per questo potenziali fonti “tsunamigenetiche”. La forte scossa di oggi potrebbe rappresentare l’evento principale dell’intera sequenza sismica, che da settimane scuote i fondali oceanici dell’arcipelago pacifico.