“Stiamo lavorando in un periodo di piena tranquillità del Vesuvio e questo potrebbe rappresentare una grande opportunità perché è adesso che andrebbero prese decisioni importanti. Il nostro ragionamento è sul futuro. Nel Piano di Emergenza non si deve sottovalutare l’aspetto della sismicità . Ci deve essere un data base degli edifici per avere un quadro chiaro sulla loro vulnerabilità sismica”. Chiare le dichiarazioni del vulcanologo Giuseppe Luongo , Professore emerito di Fisica del Vulcanesimo dell’Università Federico II di Napoli e già Direttore dell’Osservatorio Vesuviano. Luongo durante la conferenza in programma a Napoli, Martedì 15 Aprile , renderà note all’opinione pubblica le ultime novità sul Vesuvio. “Un Piano di Protezione Civile – ha proseguito Luongo – ha due anime di cui una è la pianificazione del territorio finalizzata alla mitigazione del rischio e l’altra consiste nel piano di emergenza . In questo caso il Piano di Emergenza deve tenere conto anche l’aspetto della sismicità . Un’eruzione ha una serie di segnali premonitori e tra questi c’è la sismicità che produce anche degli effetti . Non dimentichiamo quello che accadde a Casamicciola e soprattutto quello che accadde nel 79 d.C. quando l’area vesuviana fu colpita da un terremoto prima della famosa eruzione” . Per Luongo sono determinanti non solo il data base degli edifici ma anche gli studi di microzonazione sismica . E sarà lo stesso Giuseppe Luongo ad illustrare le novità importanti provenienti dal mondo scientifico sia sul fronte Vesuvio ma riguardanti anche i Campi Flegrei. “ La ricerca scientifica – ha dichiarato Luongo – è in continuo aggiornamento” . A Napoli, dunque importante conferenza stampa sul rischio Vesuvio e Campi Flegrei , nell’ambito della convention organizzata dal Sindacato Nazionale dei Geologi Professionisti (SINGEOP) – “Il Rischio Sismico nell’area vesuviana e flegrea” con inizio alle ore 9 in Via Verdi ( zona centrale di Napoli) presso la sala Nino Sarzana dell’Unicredit. Alle 10 il briefing con la stampa . Un evento voluto fortemente dal SINGEOP .
“L’analisi e lo studio del rischio sismico legato all’attività vulcanica – ha affermato il geologo Guglielmo Emanuele –nell’area vesuviana e flegrea rappresenta un fattore chiave per una corretta gestione del territorio . Il panico, le prospettive del domani , convivono quotidianamente nella mente della gente , dei residenti. Noi riteniamo di essere tutti coinvolti in quella che può e deve essere una potenziale catastrofe da evitare. Noi faremo una proposta choc”.
Ci saranno importanti personalità del mondo scientifico come il geologo Giuseppe Luongo , Professore emerito di Fisica del Vulcanesimo e già Direttore dell’Osservatorio Vesuviano e ci saranno i sindaci della Nuova Zona Rossa ma anche esponenti di spicco delle professioni . A Napoli giungerà Gaetano Stella , Presidente Nazionale della Confprofessioni , ma alla conferenza stampa parteciperà Edoardo Cosenza , Assessore alla Protezione Civile della Regione Campania e ci saranno i sindaci della nuova Zona Rossa . Una conferenza aperta alla società con l’intervento di padre Massimo Rastrelli , Presidente dell’Associazione Antiusura “Moscati” . Interverrà Giuseppe Della Rocca , Presidente di Confprofessioni Campania.
Conferenza stampa – Martedì 15 Aprile Ore 10 – Uni Credit – Sala Nino Sarzana – Via Verdi – Napoli
Interverranno :
- Gaetano Stella – Presidente Nazionale della Confprofessioni
- Edoardo Cosenza – Assessore Protezione Civile – Regione Campania
- Giuseppe Luongo – geologo , Professore Emerito di Fisica del Vulcanesimo e già Direttore Osservatorio Vesuviano
- Andrea Maniscalco – Presidente Nazionale del SINGEOP
- Padre Massimo Rastrelli – Presidente Antiusura “Moscati”.
- Guglielmo Emanuele – Presidente SINGEOP Campania
