Abruzzo, Bandiere Blu: peggiora la qualità delle spiagge, 4 le localita’ bocciate!

Peggiora la qualità delle spiagge in Abruzzo: ci sono quattro località balneari che non hanno ottenuto la riconferma dell’assegnazione delle ‘Bandiere blu‘, riconoscimento internazionale della Fondazione per l’educazione ambientale (Fee). I vessilli sono stati assegnati oggi nella 28esima cerimonia di premiazione alla presenza dei sindaci. Rispetto al 2013, l’Abruzzo passa da 14 a 10 spiagge che possono esporre l’ambito riconoscimento internazionale. Alba Adriatica, Martinsicuro, Giulianova ed Ortona sono state escluse, mentre sono state confermate Tortoreto, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi, Francavilla al Mare, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Vasto-Punta Penna e San Salvo (Fonte:abruzzolive.tv).

Comunque quest’anno, in Italia, ci saranno ben 269 spiagge con mare cristallino tra cui scegliere. Spiagge e Comuni (in tutto 140; 5 in più dell’anno scorso) che potranno fregiarsi della famosa ‘Bandiera blu’. A guidare la classifica è, anche quest’anno, la Liguria con 20 località premiate. Seguono la Toscana e le Marche, rispettivamente con 18 e 17 comuni. Campania e Puglia confermano invece le 13 e 10 bandiere dello scorso anno, mentre l’Abruzzo ne perde quattro scendendo a 10. Dietro ci sono le 9 bandiere dell’Emilia Romagna, le 7 di Veneto e Lazio mentre la Sardegna conquista appena 6 riconoscimenti. Tra le bocciature spiccano quelle di Porto Recanati, Rodi Garganico, Alba Adriatica e Sanremo. Le ‘Bandiere blu’ vengono assegnate anche ai laghi. In questo caso la classifica è guidata dal Trentino-Alto Adige con cinque comuni. Lombardia e Piemonte conquistano invece una sola bandiera. Premiati anche 62 approdi turistici per “la qualità e quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale”.

Tra le regole che le località devono rispettare per essere premiate ci sono: il rispetto della raccolta differenziata, la depurazione delle acque reflue e della rete fognaria che deve coprire almeno l’80% del territorio. E ancora: alta qualità delle strutture alberghiere, la presenza di aree pedonali e ciclabili, servizi balneari e spazi dedicati all’educazione ambientale nelle scuole e fra i turisti.